(Sopra il direttore sportivo del San Giovanni Incarico, Rinaldo Buonora;
in anteprima lo stemma del club)
Dopo aver concluso il torneo di Prima categoria conquistando una comoda posizione di centroclassifica, prima che il Covid-19 costringesse il Governo e, di conseguenza la Lega, a bloccare i campionati di calcio, il San Giovanni Incarico vuole a tutti i costi tornare a giocare.
Il direttore sportivo Rinaldo Buonora contattato telefonicamente ha dichiarato: “Corriamo il rischio che una seconda ondata del virus, possa costringerci di nuovo a fermarci e a non poter ricominciare a tornare in campo. Ma la Federazione per spronarci e invogliarci a credere ancora nei nostri mezzi, ha dimezzato i costi dell’iscrizione”.
Lo scorso anno com’è andata? “Non abbiamo incominciato con il piede giusto, ma poi con l’ingaggio di Fabiano Paolini ad ottobre, in luogo di mister Giuseppe Masella, abbiamo inanellato, prima dello ‘stop’ forzato, ben otto risultati utili consecutivi e tutto lasciava ben sperare e la salvezza non era più una velleità oppure una chimera, o, peggio ancora, un miraggio. Poi con la sosta imprevista ad inizio stagione, abbiamo subito anche perdite economiche perché i due ‘sponsor’principali ci hanno abbandonato, ed è stato tutto più difficile”.
Avete perfezionato l’iscrizione al campionato, oppure siete ancora in stand-by? “La preiscrizione è stata già posta in essere: manca soltanto quella ufficiale, ma siamo soddisfatti in quanto era giusto provarci. Ovviamente abbiamo abbattuto, con la nostra strategia, tanti costi, ma capisco benissimo molte società che non riescono a iscriversi, anche se, poi, leggendo le varie normative ed i protocolli attuali e, con il rischio della seconda ondata, è difficile che si possa riprendere in fretta il torneo”.
Quali sono le ambizioni della società per il prossimo anno, ammesso che si ricominci a giocare? “Innanzitutto vogliamo partire di nuovo confermando il mister Paolini, il quale, ripeto, lo scorso anno ha fatto molto bene. Ci sono soltanto alcuni particolari da chiarire e dobbiamo mettere nero su bianco su alcune questioni, ma credo che non ci dovrebbero essere problemi e troveremo sicuramente un’intesa. I trasferimenti sono attivi fino al 30 ottobre ed a luglio è prematuro pensare di adoperarsi per gli acquisti. Credo che puntelleremo la squadra rafforzandola con un uomo di esperienza per ogni reparto e investendo sui giovani, prendendo esempio dall’Isola Liri calcio che, come sappiamo, è salita in Promozione. Ma l’obiettivo resta la salvezza”.
La pandemia ha stravolto tutto e tutti: dal mondo dello sport, a quello dei rapporti interpersonali, costringendoci ad abitudini che, nell’epoca dei social-network, dell’apparenza, del contatto sociale, hanno rimesso in discussione tutto ciò che era scontato con le perniciose conseguenze. Ma bisogna pur voltare pagina e… andare avanti!
Gilberto Farina
Direttore de: Sora e Dintorni