(Sopra il clarinettista Luca Mignogni mentre suona il suo strumento;
in anteprima il logo della musica ‘ambient’)
A far coppia con il percussionista e manager Luciano Marcuccilli è il ‘precoce’ clarinettista appena ventunenne, Luca Mignogni. Luca è inserito nel Mundial Project Channel ed ha collaborato alla composizione delle musiche relative ai due brani presentati, nel 2018, in due particolari manifestazioni, dal suo amico e compagno di lavoro. Nello specifico: ‘Sogno d’oriente‘ eseguito all’aperto nel castello di Roccasecca e, di poi: ‘Ascoltando il festival‘ suonato nella chiesa di Roccasecca durante il Festival internazionale di Severino Gazzelloni. Il talentuoso partner del rampante Luciano si è raccontato nel corso di un’intervista rilasciata al nostro giornale aperiodico telematico.
Luca, nel tuo ‘palmares’ vanti titoli conseguiti al Conservatorio, oppure sei un autodidatta o magari hai frequentato scuole o maestri di clarinetto? “Ho frequentato il corso specifico in clarinetto, al Conservatorio Licinio Refice di Frosinone della durata di sette anni quando ancora c’era il vecchio ordinamento”.
Ripercorriamo un po’ la tua storia… “Nasco a Cassino il 27 febbraio del 1999 e ho deciso che il mio strumento sarebbe stato il clarinetto all’età di undici anni, quando, cioè, sono entrato a far parte della grande famiglia del Conservatorio. Ma posso dire di essere stato di gran lunga precoce in ambito musicale, in quanto già a cinque anni ho iniziato a prendere confidenza con note e spartiti. Una tradizione di famiglia, comunque, la mia, poiché anche mio padre suonava il medesimo strumento e, devo dire che ho raccolto con entusiasmo il testimone”.
Perché hai deciso di sposare il progetto del tuo amico Luciano? “Perché l’iniziativa mi incuriosiva ed era una proposta interessante. Abbiamo così, deciso, di creare un duo, per dare una sorta di aiuto alle persone, perché quando subentra lo stress con il nostro genere ‘ambient’ ci si può rilassare e riacquistare in poco tempo la serenità”.
Lo stile è quello ‘ambient’, come ha già ricordato il tuo collega percussionista.. è stato impegnativo eseguire le musiche oppure quando c’è la passione si supera ogni tipo di difficoltà? “Quando c’è la passione anche gli aspetti più difficili si trasformano in semplici, e lè difficoltà vengono superate agevolmente“.
Ci sono altri progetti per il futuro, di concerto con Luciano, o con altre formazioni? “Con Luciano abbiamo intenzione di scrivere e musicare altri brani e di produrre un Cd genere ‘ambient’. Intanto continuo a suonare con l’orchestra Luigi Cherubini diretta dal M° Riccardo Muti e, come si può facilmente arguire, si tratta di un risultato importante e di non poco conto“.
Vuoi ringraziare qualcuno in particolare? “Certamente: in primis tutta la mia famiglia e le persone che mi hanno seguito nel percorso formativo dall’inizio fino alla fine, e, in particolare, la professoressa Giuseppina Iannotta per avermi sostenuto attimo dopo attimo, che mi ha aiutato di gran lunga e che dirige il Festival Severino Gazzelloni che si tiene nella chiesa di Roccasecca. Inoltre un plauso particolare va al mio insegnante Calogero Palermo ed a tutti i Maestri che mi hanno incoraggiato e motivato, sia inseriti nell’elenco dei docenti del Conservatorio, sia esterni alla struttura e che hanno contribuito massimamente alla mia maturazione musicale“.
Ad maiora… tuttavia non è fuori luogo ricordare che: ‘Per aspera… ad astra‘.
Gilberto Farina
Direttore de: ‘Sora e Dintorni’