Isola del Liri / Gli studenti ‘inviati speciali’ del Liceo Classico Simoncelli ospiti al Mangoni

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(Sopra,  alcune immagini
dello spettacolo tenutosi
nel Cinema Teatro Mangoni;
in evidenza la locandina
della kermesse)

Nei giorni scorsi gli alunni della 4A e della 4B della scuola di giornalismo del Liceo Classico Vincenzo Simoncelli, hanno assistito e… non solo, alla kermesse dedicata al personaggio Gabrielle Bonheur Chanel, in arte, più semplicemente, Coco Chanel tenutasi al Cinema Teatro Mangoni di Isola del Liri.

Lo spettacolo è stato portato in scena con perizia e maestria da Patrizia Bellucci per la regia di Giulia Avino e organizzato grazie a Debora Bovenga quale presidente dell’associazione ‘Sorrendo con il Liri‘.

È stato un vero racconto quello posto in essere, in cui non sono mancati aspetti connessi alla fragilità e alla forza di volontà della stilista, come se ci dovesse essere una continua contrapposizione,  una sorta di  ‘alter ego’ tra la protagonista che riflette la propria anima in cui non è la bellezza a emergere, bensì il fascino, con una sottile introspezione allo specchio coinvolgendo tutto il pubblico che ha risposto con una standing ovation, completamente meritata dall’interprete.

Subito dopo lo spettacolo la caporedattrice e la vicedirettrice della 4A Veronica Demma e Irene Troiani e il vicedirettore della 4B Lorenzo Ciccodicola della  ‘Scuola di giornalismo‘ del Liceo Classico Vincenzo Simoncelli, hanno intervistato l’artista la quale si è offerta con disponibilità alle domande degli studenti. Riportiamo di seguito, brevemente alcune dichiarazioni dell’attrice Patrizia Bellucci.

Veronica Demma ha chiesto: Se dovessi descrivere Coco Chanel con tre aggettivi quale sceglieresti?Talentuosa, coraggiosa e intraprendente“. Qual è l’emozione cardine che lo spettacolo vuole veicolare? “Spero che il pubblico e anche tu abbiate colto queste emozioni. La scomparsa prematura del marito di Coco le ha lasciato un senso di malinconia, di amore e di dolore, al contempo, nel cuore. Penso dunque che siano questi sentimenti e le sensazioni che si evincono“.

Irene Troiani a sua volta: Durante le prove ci sono stati intoppi o contrattempi?Direi di sì… quelli non mancano mai! Se non si ha una buona acustica o si riscontrano difficoltà sceniche, si riverberano sulla rappresentazione e sulla recita“. C’è stato un momento più interessante nel quale si è immedesimata di gran lunga?Soprattutto il momento di dolore per la morte della madre e per il padre che l’ha abbandonata. È stato un distacco traumatico“.

Dulcis in fundo, Lorenzo Ciccodicola: Secondo il suo punto di vista, Coco Chanel è stata una femminista? Assolutamente sì! Ha scardinato la moda dell’800. In un batter d’occhio con Chanel le donne sono passate a indossare i pantaloni. Si è trattato di una sferzata per la moda“. In che modo le giovani donne presenti in questa sala possono trarre ispirazione dalla figura di Coco Chanel?Fortunatamente le donne si sono evolute rispetto ai tempi di Coco Chanel. Il mio consiglio è quello di intraprendere ognuna il proprio percorso. È necessario porsi degli obiettivi, inseguirli e raggiungerli. Le passioni ci aiutano a vivere più a lungo. L’importante è crederci“.

L’ennesimo ‘sold out‘ per uno spettacolo itinerante che ha già fissato altre tappe in giro per l’Italia.

La redazione

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