Sora / Scuola per l’infanzia, le strategie didattiche durante il lock-down

Barbara Saccucci immagine 5   Marcella maria petricca immagine 5

(Sopra una foto dell’insegnante Barbara Saccucci ed uno scatto della Preside del Comprensivo 3,
Marcella Maria Petricca; in anteprima la piattaforma denominata Thinglink)

L’esperienza del Thinglink, ha rappresentato, il vero spirito del lavoro a distanza D.a.d. (didattica a distanza) o come meglio definita, per la scuola dell’infanzia, Lead (legami educativi a distanza). Si è creato un lavoro di squadra veramente eccezionale tra colleghe di sezione e non, anche di Istituti diversi, nel  periodo più difficile  per tutti,  del lock down, e delle lunghe giornate di emergenza – hanno spiegato l’insegnante Barbara Saccucci e la preside Marcella Maria Petricca del Comprensivo 3.

E’ stato proprio in quel periodo – hanno precisato – che è arrivato il Thinglink, in nostro aiuto: si tratta di una piccola piattaforma dove poter mettere tutto il lavoro iniziato a scuola e poi continuato con video, vocali, immagini, racconti e foto. Ogni singola mattina, noi colleghe di sezione, ci siamo connesse per comunicarci,   confrontarci, scambiarci idee, concordarci, mettere insieme lavori e attività per i bambini, anche attraverso tutorial, affinché ogni singolo alunno potesse vedere, attraverso uno schermo, e lavorare con delle immagini di supporto”.

La storia de: ‘Il muro’ – hanno poi continuato le docenti – iniziata a scuola con i bambini nel mese di gennaio, che affrontava tematiche come inclusione, solidarietà, si è trasformata e adattata al vissuto dei nostri giorni. Avere bisogno degli altri, ma a distanza. E’ cosi che i genitori, i bambini e le insegnanti, insieme alla partecipazione di una studentessa universitaria e la nostra  rappresentante di sezione, hanno potuto realizzare, in stretta collaborazione, questo piccolo, ma utile  legame di attività, belle da vedere e da ascoltare e illuderci per qualche istante di essere vicini“.

Chiaramente – hanno poi concluso le insegnanti – stando a  scuola in presenza, tutto quanto prodotto, sarebbe stato eseguito molto più facilmente e automaticamente, ma anche così, siamo riuscite ad emozionarci. Perché i nostri bambini ci hanno regalato sensazioni uniche anche da casa, attraverso le immagini che ci sono state inviate: i  loro visetti sorridenti, le loro vocine allegre e spensierate, le loro rappresentazioni grafiche e  quanto ci hanno trasmesso, attraverso il loro linguaggio non verbale“.

Gianni Fabrizio
Giornalista e Addetto stampa Diocesi Sora-Aquino-Pontecorvo

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